Quali modi di produzione delle sementi contadine?

Abdoulaye SARR, presidente del Gadec (Groupe d’Action pour le Développement Communautaire (Tambacounda – Sénégal) e membro della Coalizione per la Protezione del Patrimonio Genetico Africano (COPAGEN)
ha presentato questa interessante comunicazione il 7 marzo 2009 a Djimini (Senegal) durante il Forum delle Sementi Contadine organizzato dall’associazione senegalese dei “Producteurs de Semences paysannes (ASPSP)” e dall’associazione francesce “Biodiversité Echange et Diffusion d’Expériences (BEDE)”-
AAbdoulaye Sarr descrivere la problematica e l’evoluzione e l’involuzione delle sementi in Africa e in Senegal e individua nell’attuazione dell’agricoltura biologica, e quindi nell’agroecologia, la produzione e quindi l’avvenire delle sementi contadine.

Sperimentazione di mais OGM in Italia per combattere la Piralide? A.Ve.Pro.Bi risponde: più ricerca sugli effetti delle varie operazioni agronomiche e verso la resistenza differenziale delle varietà di mais, le nostre vecchie varietà locali!

L’Associazione Veneta Produttori Biologici (A.Ve.Pro.Bi) risponde ad una lettera aperta al Ministro Zaia, riportata a pag.5 dell’Informatore Agrario n° 34 (11/19 settembre c.a.). Nella lettera Marco Aurelio Pasti, agricoltore e Presidente dell’Associazione Italiana maisicoltori, scrive al Ministro “Slegaci le mani firmando i provvedimenti sulla sperimentazione in campo e sulla coesistenza tra coltivazione ogm e non ogm” e quindi di ripensare le politiche sull’introduzione in Italia del Mais OGM resistente alla Piralide a causa dei grossi danni che questa causa sulla produzione e commercializzazione di mais in Pianura Padana.

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Usque tandem Europa?

Mercoledi 3 giugno 19.00 Tunisi
“Fino a quando i paesi del Nord ruberanno le nostre risorse genetiche?”

Con queste parole ha chiuso il suo intervento la delegata dell’Ecuador che parlava a nome del gruppo del G77, creando nella plenaria un silenzio irreale. In effetti, questa posizione ha messo moralmente in un angolo i paesi del Nord e in particolare l’Europa che finora ha cercato di rallentare la negoziazione non concedendo nulla, o molto poco, sul versante economico. Man mano che l’implementazione del Trattato diventa più concreta, i nodi lasciati aperti nel passato tornano attuali e il contrasto tra i paesi si fa sempre più evidente.

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I Diritti degli Agricoltori a Tunisi

Durante il secondo giorno dei lavori del GB3 si sono svolti due Side Events riguardanti i Farmers’ Rights e la loro applicazione.

Nel primo evento, organizzato da SEARICE (South East Asia Regional Initiatives for Community Empowerment), è stata presentata l’esperienza che si sta svolgendo nelle Filippine per favorire un’attiva partecipazione degli agricoltori nei processi decisionali che riguardano la conservazione e l’uso sostenibile delle risorse fitogenetiche. L’empowerment delle comunità e la loro partecipazione ai processi decisionali è infatti una delle misure proposte dall’Art. 9 del Trattato per favorire l’applicazione dei Farmers‘ Rights, nonchè una delle componenti essenziali del discorso sulla “giustizia ambientale” e sui diritti umani riguardo al sostentamento.

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