Come ogni anno, anche per il 2010 ritorna il bugiardino l’almanacco tascabile della Liguria, erede di una lunga tradizione lunaristica che vive nelle case liguri dal 1474 e che, fino agli inizi del Novecento, ha rappresentato la forma di letteratura popolare più diffusa tra la gente comune: si pensi al settecentesco Chiaravalle, agli ottocenteschi “lünài” do Scio Tocca e do Scio Reginn-a, e al celebre Casamara, pubblicato fino ai nostri anni.
Analisi delle barriere che ostacolano le consociazioni
Nonostante i numerosi vantaggi che le consociazioni possono apportare a livello agronomico, ecosistemico e produttivo,...




