Conclusa la prima stagione del progetto BRESCIA

Conclusa la prima stagione del progetto BRESCIA

All’interno del progetto BRESCIA, sono state raccolte le lattughe del secondo ciclo e svolti gli ultimi campionamenti. In entrambe le aziende sono state raccolte con modalità random campioni di insalate di Canasta e  di Gentile.

Dai soli campioni di canasta sono state prelevate una foglia per cespo, la prima completamente formata. Da ogni foglia è stato prelevato grazie a uno stampino circolare (simile a quello per fare i biscotti!) la parte centrale di ogni foglia, dove dal colore bianco si vira al verde.

Un campione per foglia (quindi tre campioni per parcella) sono stati conservati all’interno di una Falcon da 50 mL e portati presso L’Università di Brescia. Qui sono stati immediatamente congelati a -80 e successivamente verranno liofilizzati. Dal liofilzzato verrà fatta un’ estrazione che sarà poi analizzata dal punto di vista metabolomico e immunologico.

Eventi in campo – progetto BRESCIA

Eventi in campo – progetto BRESCIA

Il 30 luglio si è tenuta presso l’azienda agricola Ortobioattivo l’osservazione partecipata delle parcelle sperimentali del progetto BRESCIA. Durante l’incontro è stato possibile valutare i diversi trattamenti testati su pomodoro e lattuga: Trichoderma atrobrunneum inoculato su cippato aziendale, compost aziendale e T. atrobrunneum su cippato aziendale + compost aziendale. Tutti i trattamenti elencati sono stati replicati e testati sia con che senza l’utilizzo di rame per il contenimento dei patogeni fungini, proprio per valutare una possibile riduzione dei trattamenti rameici in contesto biologico.

Trichoderma spp. è stato inoculato volutamente su prodotti di scarto aziendale, e non utilizzato direttamente in campo come prodotto commerciale, per diversi motivi:
  • il micelio del fungo, ossia la sua parte vegetativa, è molto più forte e vitale rispetto alle sole spore e si può così adattare meglio all’ambiente di coltivazione,
  • nella fase di crescita sul cippato aziendale Trichoderma spp. ha la possibilità di crescere con altri microrganismi e “attrarre” i microrganismi benefici ambientali,
  • i costi di produzione si abbattono drasticamente rispetto all’ utilizzo del prodotto commerciale.
 

Il prossimo appuntamento sarà a Sulzano, il 18 luglio, presso l’Azienda Agricola Iside:

Avvio del progetto “BRESCIA – Biostimolanti e ammendanti: approccio sistemico per la riduzione del rame, incremento della Resa, Salubrità e Contenimento di Infezioni fungine in Agricoltura organica rigenerativa”

Avvio del progetto “BRESCIA – Biostimolanti e ammendanti: approccio sistemico per la riduzione del rame, incremento della Resa, Salubrità e Contenimento di Infezioni fungine in Agricoltura organica rigenerativa”

Nel mese di maggio sono state avviate le sperimentazioni in campo del progetto BRESCIA presso Aziende Agricole Iside e Ortobioattivo.

Il progetto, capofilato dall’Università di Brescia, si prefigge di ridurre l’impiego di rame attraverso l’uso di biostimolanti (Trichoderma Atrobrunneum inoculato su cippato aziendale) per contrastare le principali patologie fungine su lattughe e pomodoro da industria, incrementando parallelamente la fertilità del suolo e la qualità dei prodotti. Saranno valutate anche le eventuali effetti nutraceutici e proprietà antinfiammatorie.

Nelle foto: primo trattamento on-farm in corrispondenza dei trapianti.

Seguiranno aggiornamenti.