Biodiversità: celebrazioni o condoglianze? da Bonn, parte 4

La giornata di giovedi è stata segnata dalle celebrazioni della giornata mondiale della biodiversità, dedicata quest’anno alla biodiversità agricola. Alle 17.00 sono cominciate le celebrazioni ufficiali, interrotte durante la lettura dei saluti di Ban Ki-Moon, segretario generale dell’ONU, da un’azione congiunta di Via Campesina e delle Ong che hanno esposto due striscioni “No agrobiodiversity without farmers” e “Nature for people not for business” e fatto circolare un testo in difesa dell’agricoltura familiare e contro la privatizzazione delle risorse naturali.

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Biodiversità e comunità rurali

Non vogliamo, con questa notizia, affermare che il riconoscimento scientifico da legittimità al lavoro degli agricoltori,vogliamo solo fornire un elemento in più che rafforza quanto affermato per anni.

Dopo 10 anni di studio sulle varietà tradizionali di 27 colture agrarie, nell’articolo “A Global Perpective of the richness and evenness of traditional crop-variety maintained by farming”, 28 ricercatori di tutto il mondo affermano che la biodiversità agricola è mantenuta dai piccoli agricoltori. Nella ricerca sono state coinvolte 26 comunità di piccoli agricoltori localizzate in contesti ambientali e socioculturali differenti di 8 differenti paesi dei 5 continenti.I valori riscontrati di ricchezza, grado di uniformità e divergenza delle varietà dimostrano cheuna considerevole diversità genetica continua ad essere mantenuta in campo e dagli agricoltori sotto forma di varietà tradizionali.La diversità agricola è stata mantenuta, arricchita e adattata nel tempo e deve essere ancora mantenuta per affrontare i futuri cambiamenti climatici e bisogni socio-economici.Non scordiamoci, vista l’importanza del loro ruolo nel passato e nel futuro, che è ormai imprescindibile per tutti garantire che gli agricoltori e le loro diverse agricolture esistano.

“A global perspective of the richness and evenness oftraditional crop-variety diversity maintained by farming communities”, PNAS, 24 marzo 2008.

Agrobiodiversità o biofuel?! da Bonn, parte 2

La seconda giornata della Convenzione sulla Diversità Biologica entra nel vivo della discussione affrontando il Piano di Lavoro sulla Biodiversità Agricola. Il documento presentato ai delegati ha ancora molte parti tra parentesi (termine per definire quelle parti si testo su cui non c’è accordo tra la parti) e come è logico aspettarsi tutto il capitolo sui biofuel e il loro impatto sulla biodiveristà agricola è ancora in alto mare. Vedremo oggi e domani se si arriverà ad un accordo.

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One nature One world Our future! da Bonn, parte 1

Con questo titolo – una natura, un mondo, il nostro futuro – da oggi a Bonn comincia la nona riunione della Convenzione sulla biodiversità. Pubblicheremo sul sito della Rete notizie ed aggiornamenti da Bonn, informando sui principali punti in discussione rilevanti sulla biodiversità agricola. La delegazione italiana è presente con i Ministeri dell’Ambiente e degli Esteri, ma purtroppo dobbiamo registrare l’assenza del Ministero delle Politiche Agricole proprio ora che si discuterà del piano di lavoro sulla biodiversità agricola.

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