Pubblicato il Libro di Sergio Rossi sulla fusione di culture intermediterranee tra Genova, Sardegna e Africa nella “La cucina dei Tabarchini”

Giovedì scorso nella sala Liguria, al secondo piano di Palazzo Ducale di Genova, sè stato il nuovo libro di Sergio Rossi: La cucina dei Tabarchini, Storie di cibo mediterraneo tra Genova, l’Africa e la Sardegna, Sagep 2010, tutto a colori, 22 euro.
Ma chi sono i tabarchini e in cosa consisteva la loro cucina?
Nella prima metà del ’500 i corallatori genovesi-pegliesi, insediati sullo scoglio tunisino di Tabarca, si confrontano con un’altra cultura mediterranea: nasceranno sperimentazioni e influenze interculturali che contribuiranno ad alimentare un patrimonio gastronomico tanto rilevante quanto singolare. A Carloforte e Calasetta la cucina tabarchina trova ulteriore evoluzione e sviluppo. Il patrimonio gastronomico tabarchino diventa uno straordinario esempio di coerente fusione di culture intermediterranee. Il libro segue il filo conduttore del continuo parallelismo con la cultura madre genovese, che accompagna i tabarchini nel corso di tutta la loro vicenda storica. Il volume è dotato di una sezione dedicata alle ricette della tradizione tabarchina.
Chi vorrà acquistare il libro, potrà trovarlo in tutte le librerie o riceverlo direttamente dall’autore, scrivendo a sergirossi@tiscalinet.it

Il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga ha incontrato gli agricoltori Custodi del Progetto “DEMETRA”

“GIORNATA DELLA DIVERSITA’ COLTIVATA” e “ASPETTANDO SAN MARTINO”
Sabato, 6 novembre, a Paterno di Campli alle ore 11:00, l’Ente Parco ha incontrato la Rete degli Agricoltori Custodi del Progetto “Demetra”, favorendo lo scambio di varietà ed esperienze durante la fase conclusiva del progetto “Demetra”. Con il progetto Demetra l’Ente Parco Gran Sasso Laga ha creato, anche nel versante teramano dell’area protetta, una Rete di Agricoltori Custodi di antiche varietà a rischio d’estinzione, incontratisi nell’ambito della tradizionale manifestazione locale “Aspettando San Martino”.

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Il Montenegro e il Brasile vanno a conoscere e studiare i progetti agroalimentari del Parco del Gran Sasso e Laga

I progetti realizzati dal Parco Gran Sasso e Monti della Laga nel settore agroalimentare sono sempre più presi a modello quali latori di comportamenti virtuosi a favore del territorio e delle comunità locali.

 I progetti realizzati dal Parco Gran Sasso e Monti della Laga nel settore agroalimentare sono sempre più presi a modello quali latori di comportamenti virtuosi a favore del territorio e delle comunità locali. Dopo quella montenegrina, portata alcuni mesi dalla FAO, nella mattinata di ieri, una delegazione di studenti e giovani inoccupati italo – brasiliani sono stati condotti ad Assergi dall’Università degli Studi di Teramo, nell’ambito di uno specifico progetto condotto in Brasile in collaborazione con l’Università Federale di Santa Catarina e con Slow Food Italia e finalizzato alla formazione dei lavoratori italiani residenti in Paesi non appartenenti all’Unione Europea.

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