Nuova varietà di olivo sull’isola di Gorgona, F. Presti

Si chiama Bianca di Gorgona ed è la nuova varietà di olivo scoperta sull’isola di Gorgona dall’agronomo Francesco Presti in collaborazione con il CNR.

Gorgona è una piccola isola, dalla superficie di 220 ha, posta a 19 miglia dalla costa livornese che dal 1998 fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. L’Isola è un microcosmo unico, ha visto passare innumerevoli persone con le loro storie di uomini liberi, reclusi, religiosi, militari, contadini e pescatori sin da tempi remoti.

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Il Parco Nazionale della Maiella e le varietà locali

Anche il Parco della Maiella si è attivato nel recupero e valorizzazione della varietà locali di ortaggi, frutta e cereali.

Le ricerche condotte sul territorio hanno portato alla riscoperta di numerose varietà locali ancora gelosamente custodite dagli agricoltori. Tutte queste varietà sono censite e catalogate nel “repertorio delle varietà agricole autoctone del Parco Nazionale della Majella”, dove sono descritte le caratteristiche distintive di ciascuna.

Molte di queste possono essere anche osservate nei campi vetrina dei giardini botanici del Parco a Lama dei Peligni (CH) e S. Eufemia a Majella (PE).

Per maggiori informazioni visitare il sito:http://www.parcomajella.it

l Pane: briciole di ricordi e grani di Strampelli

Vi informiamo che nel seguente sito web: http://www.ilgustodellavita.info/
potete scaricare gratuitamente il numero di Settembre 2011 dell’omonima Rivista, organo ufficiale dell’Associazione Cuochi della Provincia di Fermo.
Alle pagine 10-11 trovate un interessante articolo di Sergio Salvi e Liana Cognigni, dal titolo: “Il Pane: briciole di ricordi e grani di Strampelli”.

Buona lettura

Il ritorno della segale in Vallecamonica

L’associazione ruralpini offre uno spazio di riflessione sui risultati della reintroduzione di un cereale minore in ambienti marginali.

 Cereali minori: c’è spazio per un ritorno?

I risultati di una prova condotta in Vallecamonica con particolare riferimento alla coltura della segale. Piccoli campi che sembrano sfidare un destino di abbandono, di trasformazione della montagna in un deserto verde. L’oro delle spighe è un segno di ritorno alla vita. Anche se i problemi da superare non sono pochi, specie quelli legati alla raccolta e alle soluzioni di meccanizzazione http://www.ruralpini.it